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Un modo ci sarebbe

Diario 28/1/2008

In realtà un modo per far convergere una vasta maggioranza sull'ipotesi di una riforma della legge elettorale ci sarebbe. Oggi a favore del sistema tedesco (leggi bozza Bianco nell'ultima versione) sono solo PD, UDC e PRC: gli altri temono la ghigliottina del 5%. Per registrare una convergenza più larga basterebbe introdurre nel sistema due clausole di salvaguarda: esonerare dal superamento della soglia di sbarramento, per accedere al riparto dei seggi, chi abbia vinto in tre collegi uninominali, chi abbia ottenuto almeno il 10-20% in una circoscrizione, e -per le sole elezioni che si tengano prima del 2014- chi raggiunga la soglia del 2%, purché faccia parte di una "coalizione" (soggetto che rimarrebbe in piedi solo a tal fine) al cui interno almeno una lista abbia superato la soglia del 5%. Ci starebbero tutti tranne Forza Italia e AN.



permalink | inviato da PoliticaMente il 28/1/2008 alle 22:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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"[...] In fondo, andarsene dove ci sono più spazio e più occasioni è una scelta semplice: basta bruciarsi i ponti alle spalle e non voltarsi mai indietro. Quanto alle radici, be', quello è un altro discorso. Non c'è chirurgia che riesca ad amputarle per sempre. E spesso, quando meno te l'aspetti, si avvia il loro lento, inesorabile moto verso le origini. [...] Ma quando sei nato in provincia, non puoi barare con la provincia. Non c'è altro luogo dello spirito che sappia essere, al contempo, così rassicurante e oppressivo. Così ricco di antagonismo e di condivisione. In provincia, la memoria individuale non esiste: per vocazione o necessità è collettiva. I miei ricordi coincidono con quelli di tanti della mia generazione".

Giancarlo De Cataldo, magistrato di corte d'assise a Roma e scrittore (autore tra l'altro di Romanzo Criminale).