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Una verità scomoda?

Diario 30/5/2011

Con questo post intendo solo condividere dei link. Ad ognuno poi la scelta di trarne le conseguenze che ritenga opportune, il mio non è assolutamente un giudizio di valore.

Io stesso avevo dimostrato un certo interesse per il movimento dei grillini in un post di quasi un anno fa: http://politicamente.ilcannocchiale.it/2010/09/27/perche_grillo_non_puo_essere_u.html.

Oggi, dopo la sorpresa per i lusinghieri risultati del movimento cinque stelle alle ultime elezioni, mi imbatto in un documento inquietante: http://www.orsatti.info/2011/05/25/una-vecchia-intervista-radio-sul-fenomeno-grillocasaleggio/

E' l'intervista a Pietro Orsatti, un giornalista che ha voluto guardare meglio cosa c'è dietro il fenomeno Grillo, e ha scritto un articolo in proposito: http://www.orsatti.info/2010/09/28/grillo-e-il-suo-spin-doctor-la-casaleggio-associati/

Ho controllato su internet, e la Casalecchio Associati esiste davvero: http://www.casaleggio.it/

La cosa più inquietante però è il video Gaia, di cui si parla: http://www.casaleggio.it/thefutureofpolitics/

Su youtube è possibile vedere una versione con sottotitoli in italiano: http://www.youtube.com/watch?v=9mYgbCW8XNA&feature=related

Sulla rete si legge ogni tanto di "nuovo ordine mondiale" su siti complottisti: difficilmente c'è chi si attribuisca questo obiettivo da solo. Sarà una forma di ironia?

Nessun giudizio, solo una domanda: ma i tanti giovani grillini sanno tutto questo?
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"[...] In fondo, andarsene dove ci sono più spazio e più occasioni è una scelta semplice: basta bruciarsi i ponti alle spalle e non voltarsi mai indietro. Quanto alle radici, be', quello è un altro discorso. Non c'è chirurgia che riesca ad amputarle per sempre. E spesso, quando meno te l'aspetti, si avvia il loro lento, inesorabile moto verso le origini. [...] Ma quando sei nato in provincia, non puoi barare con la provincia. Non c'è altro luogo dello spirito che sappia essere, al contempo, così rassicurante e oppressivo. Così ricco di antagonismo e di condivisione. In provincia, la memoria individuale non esiste: per vocazione o necessità è collettiva. I miei ricordi coincidono con quelli di tanti della mia generazione".

Giancarlo De Cataldo, magistrato di corte d'assise a Roma e scrittore (autore tra l'altro di Romanzo Criminale).