.
Annunci online

PoliticaMente

Abolire il premio di maggioranza

Politica 27/9/2010

La ribellione contro l’eliminazione delle preferenze sta facendo strada nei discorsi dei politici e della gente comune. Del premio di maggioranza, però, non parla nessuno: perché? Forse perché fa comodo a molti, ma di sicuro è altrettanto nefasto per la qualità della nostra democrazia. Un referendum che abroghi la norma relativa al premio di maggioranza farebbe venire giù il castello di carte. Allora perché nessuno propone un referendum per abolire il premio di maggioranza? Il messaggio nella bottiglia è stato lanciato in mare. Non resta altro che sperare che qualcuno lo raccolga. Il dubbio è che, mentre il dito indica la luna, i nostri politici si soffermino a guardare il dito. Il dito sono le preferenze, ma la luna, il bersaglio grosso a cui puntare, è il premio di maggioranza.

continua >>
Blog letto1 volte

Categorie
tags
m5s berlusconi italicum laicità fine vita referendum elezioni fini doppio turno legge elettorale renzi alfano pd riforme eluana englaro modello spagnolo costituzione ballottaggio assemblea pd forza italia
Link

 

 

"[...] In fondo, andarsene dove ci sono più spazio e più occasioni è una scelta semplice: basta bruciarsi i ponti alle spalle e non voltarsi mai indietro. Quanto alle radici, be', quello è un altro discorso. Non c'è chirurgia che riesca ad amputarle per sempre. E spesso, quando meno te l'aspetti, si avvia il loro lento, inesorabile moto verso le origini. [...] Ma quando sei nato in provincia, non puoi barare con la provincia. Non c'è altro luogo dello spirito che sappia essere, al contempo, così rassicurante e oppressivo. Così ricco di antagonismo e di condivisione. In provincia, la memoria individuale non esiste: per vocazione o necessità è collettiva. I miei ricordi coincidono con quelli di tanti della mia generazione".

Giancarlo De Cataldo, magistrato di corte d'assise a Roma e scrittore (autore tra l'altro di Romanzo Criminale).