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Vendola: entrerei nel PD se diventasse il partito della sinistra del futuro

Politica 21/9/2010

Dichiara Vendola: "Se il partito democratico diventasse il partito della sinistra del futuro, grande popolare plurale, io c'entrerei"; del resto è quello che, in termini diversi e meno aulici, ha sostenuto anche Di Pietro. Ma facciamolo insieme questo partito della sinistra del futuro, grande popolare e plurale: in fondo il PD nasce per fare sentire a casa gente con storie e esigenze diverse, e Vendola rappresenta perfettamente nella sua persona "trina" (di gay, cattolico e, addirittura, comunista!!!) l'incarnazione di quello che il PD avrebbe dovuto e voluto essere e non è ancora. Diciamo sì alla sua provocazione; allarghiamo il progetto a quelle forze politiche e della società civile che potrebbero arricchirlo ulteriormente.

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permalink | inviato da PoliticaMente il 21/9/2010 alle 0:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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"[...] In fondo, andarsene dove ci sono più spazio e più occasioni è una scelta semplice: basta bruciarsi i ponti alle spalle e non voltarsi mai indietro. Quanto alle radici, be', quello è un altro discorso. Non c'è chirurgia che riesca ad amputarle per sempre. E spesso, quando meno te l'aspetti, si avvia il loro lento, inesorabile moto verso le origini. [...] Ma quando sei nato in provincia, non puoi barare con la provincia. Non c'è altro luogo dello spirito che sappia essere, al contempo, così rassicurante e oppressivo. Così ricco di antagonismo e di condivisione. In provincia, la memoria individuale non esiste: per vocazione o necessità è collettiva. I miei ricordi coincidono con quelli di tanti della mia generazione".

Giancarlo De Cataldo, magistrato di corte d'assise a Roma e scrittore (autore tra l'altro di Romanzo Criminale).