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Pippo Baudo da Fazio

Ho appena visto Pippo Baudo da Fazio.


Da qualche anno a questa parte mi sorprendo, ogni volta che lo vedo, nell'essermi abbandonato ad un nostalgico apprezzamento di un'ironia garbata e moderata.

Mi sorprende perché qualche anno fa Pippo Baudo rappresentava l'icona pop di un mondo culturale che per un italiano di sinistra era il sistema da combattere.

Oggi, quell'humus culturale che sapeva d'incenso, democristiano, ci desta nostalgia: e mi viene il sospetto che sia la vecchiaia che avanza.

Dopo un attimo mi accorgo che non ho ancora compiuto 28 anni, e allora comprendo che la causa non è l'età anagrafica, ma l'appartenenza ad un Italia fatta di valori e principi che non esiste e non esistono più.

Allora, guardando Pippo Baudo, mi accorgo di essere un esiliato in patria. E che aveva ragione chi diceva che saremmo morti tutti democristiani.

Pubblicato il 29/5/2010 alle 21.19 nella rubrica Diario.

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